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  • Olio e infanzia

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  • L’olio extravergine d’oliva? Il degno erede del latte materno!

    Il contenuto di grassi polinsaturi (in rapporto perfetto di omega 3 e omega 6) e di grassi monoinsaturi (acido oleico) fanno dell’olio EVO un alimento prezioso per i bambini, poiché nello svezzamento integra al meglio il latte materno, è altamente digeribile, riduce l’acidità gastrica, è protettivo per le mucose, favorisce la digestione degli altri grassi, riducendo il colesterolo “cattivo”, risolve il problema della stitichezza che si genera nel bimbo che deve cambiare alimentazione. Insomma basta mettere un cucchiaino di olio EVO (e man mano che il bambino cresce aumentare la dose fino ad un cucchiaio) in ogni pietanza, per avere un bambino sano e forte!

    Per andare più a fondo nella comprensione dell’importanza dell’olio EVO nell’alimentazione dei neonati, continua la lettura.

  • Ebbene sì, quello che le nostre sagge nonne già conoscevano per esperienza, oggi viene confermato e spiegato dalla scienza: per il suo contenuto di omega 3 e omega 6, acidi grassi essenziali, l’olio extravergine d’oliva è l’alimento che più si avvicina al latte materno, fondamentale nella fase di svezzamento.


    Infatti, come evidenzia il dott. Roberto Menci, docente di Nutrizione pediatrica dell’Università di Firenze, nel suo saggio su “L’olio extra vergine di oliva nell’alimentazione pediatrica”, durante la fase di allattamento esclusivo al seno, il bambino riceve circa il 50% delle calorie totali giornaliere dai lipidi e di questi circa il 10% è rappresentato dagli acidi grassi polinsaturi. Il bambino svezzato richiede ancora una quantità relativamente elevata di lipidi e l’olio EVO è la migliore fonte da cui attingerli poiché:

    • è altamente digeribile, quindi è il grasso meglio tollerato dal nostro apparato digerente;
    • riduce l’acidità gastrica;
    • è protettivo per le mucose;
    • regola lo svuotamento della colecisti, favorendo la digestione degli altri grassi.
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  • Questo perché l’olio EVO è ricco di acidi grassi insaturi, in particolare l’acido oleico (proprio nella monocultivar coratina raggiunge quantità da far invidia ad ogni altro olio) che, se utilizzato in sostituzione dei grassi saturi, riduce i livelli di colesterolo totale e determina l’aumento relativo del colesterolo “buono” (HDL).


    Questo è un fattore importantissimo per la prevenzione della patologia cardiovascolare, dal momento che il processo aterosclerotico inizia in ETA’ PEDIATRICA e l’obesità in età prepubere è sempre più frequente.


    L’ acido oleico favorisce inoltre la fissazione del calcio e la corretta mineralizzazione del sistema scheletrico.

  • Ma quindi cosa fare? Un Cucchiaino nella Pappa.

    E’ questo che consiglia il ricercatore del Consiglio nazionale ricerche-Istituto Genetica Vegetale, Saverio Pandolfi: si parte con un cucchiaino ad ogni pietanza e si arriva anche ad un cucchiaio, man mano che il bimbo cresce.


    È fondamentale che il bambino si abitui sin da subito ai sapori genuini, che alimenteranno tutta la sua vita.


    Inoltre, nella fase dello svezzamento, il bambino è soggetto a stitichezza per abituarsi al nuovo apporto alimentare, ma con un costante e minimo apporto di olio ad ogni pasto, tale disturbo sarà facilmente tenuto sotto controllo, o addirittura eliminato!

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  • C’è un ultimo grande vantaggio offerto dall’olio d’oliva extravergine nel bimbo: il rapporto omega6/omega3

    Ma perché è importante? Non basterebbe mangiare tanto pesce (ricca fonte omega 3) e frutta secca (preziosissima ricerca di omega 6)?
    No! Infatti, se da un lato una carenza relativa di acidi grassi omega 3 può causare disturbi neurologici, ridotta acuità visiva e riduzione della capacità di apprendimento e una carenza relativa di acidi grassi omega 6 può causare (tra le tante spiacevoli conseguenze) un accertato ritardo di crescita nell’età pediatrica, ci sono altrettanti risvolti negativi nell’eccesso in proporzione di queste due sostanze! 

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  • Quantità troppo elevate di omega 3 rispetto agli omega 6 possono provocare nel bambino anemia emolitica, mentre uno sbilanciamento eccessivo verso gli omega 6 favorirebbe l’insorgere di uno stato infiammatorio responsabile, nel bambino e nell’anziano più che in ogni altro, di tantissime malattie del sistema nervoso, scheletrico e immunitario. 

  • Ecco perché è FONDAMENTALE mantenere il rapporto tra omega 3 e omega 6 del latte materno e seguire i consigli che madre natura ci ha indicato !

  • Insomma, questa fonte lipidica sembra disporre di TUTTO quello di cui il vostro piccolo ha bisogno per crescere sano e forte!

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