SPEDIZIONE GRATUITA! Consegna entro 5 giorni lavorativi

Carrello vuoto

  • Olio nell'età adulta e senile

  • FOTO

    FOTO

  • Da sempre l’uomo è stato attratto dalla possibilità di diventare un essere immortale, indistruttibile, riempendo pagine di libri e pellicole cinematografiche con questo suo desiderio.

    Beh… la pietra filosofale ancora non è stata trovata, ma... un elisir di lunga vita c’è!

    E non servono magiche pozioni, ma basta guardare sulle nostre tavole, proprio a quel gustoso olio extravergine di oliva, i cui strepitosi benefici sono sfortunatamente spesso sottovalutati.

  • Ma perché invecchiamo?

    Le nostre cellule contengono un programma che governa la loro attività biologica, detta tutte le informazioni necessarie ad esse per funzionare. Tuttavia con l’avanzare dell’età, man mano che le cellule si riproducono si verificano degli errori nella scrittura del programma, che in parte possono essere corretti, in parte continueranno ad esistere, generando a loro volta cellule con errori e così via in modo esponenziale. È in questa “catastrofe di errori” che consiste il processo di invecchiamento.
    L’esposizione a tali errori aumenta quando vi sono fenomeni di perossidazione. La perossidazione viene stimolata dall’assunzione di grassi polinsaturi, di cui gli altri oli alimentari sono eccessivamente ricchi! 

  • FOTO

    FOTO

  • FOTO

    FOTO

  • Al contrario l’olio extravergine di oliva possiede il giusto rapporto polinsaturi/Vitamina E: ciò significa che la perossidazione generata dalle già scarse quantità di polinsaturi presenti nell’ EVO viene combattuta dalla presenza della vitamina E, uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura (non a caso venduto come integratore anti-età). Ma i poteri antiossidanti dell’olio extravergine d’oliva non si fermano qui: esso contiene anche discrete quantità di idrossitirosolo, oleuropeina, squalene ed acido oleico, tutti antiossidanti naturali.


    È chiaro quindi che una fondamentale proprietà dell’ EVO è quella di ritardare il processo di invecchiamento, come dimostrato da moltissimi studi epidemiologici sulle popolazioni che fanno più largo uso di questo olio vegetale.


    Tra i numerosi studi condotti a riguardo, una conferma molto importante ci viene dallo studioso Pinckney, il quale in una ricerca sulla trasformazione della cute col passar degli anni, ha osservato come soggetti che consumavano una dieta contenente oltre il 10% di polinsaturi (che ricordiamo essere troppo abbondanti negli altri oli alimentari) presentassero segni spiccati di invecchiamento. In più, nel 60% dei casi erano stati anche sottoposti alla rimozione di una o più lesioni cutanee sospette di malignità.

  • L’olio d’oliva non ci permette solo di invecchiare più tardi, ma di invecchiare meglio, godendoci in salute l’età adulta e senile.

    Infatti, un problema legato all’invecchiamento è la calcificazione delle ossa. In questo l’olio d’oliva sembra dimostrare un effetto favorevole che sarebbe addirittura dose-dipendente: ciò significa che non esiste un limite ai benefici derivabili all’assunzione di EVO, ma ad un maggior consumo corrisponde una sempre migliore mineralizzazione dell’osso. Tale effetto è possibile perché:


    • tra i lipidi strutturali delle ossa troviamo proprio elevate quantità di oleato (derivato dell’ acido oleico, presente in quantità elevatissime nell’olio extravergine di oliva)

    • questo prezioso alimento consente una migliore utilizzazione e veicolazione della vitamina D, proprio quella che permette l’assorbimento del calcio.
  • FOTO

    FOTO

  • FOTO

    FOTO

  • Nell’anziano sussistono poi varie problematiche vascolari in particolare a livello del cervello e del muscolo cardiaco.

    Nelle vasculopatie celebrali, il sopraggiungimento dell’aterosclerosi non sembra tanto conseguente all'aumento del colesterolo totale, quanto alla caduta del colesterolo-HDL, il cosiddetto colesterolo buono. Anche in questa situazione l'olio di oliva si presenta particolarmente indicato poiché il suo uso è caratterizzato, a differenza degli altri oli alimentari, proprio da un incremento dei valori delle HDL.


    Per quanto riguarda le capacità cardioprotettive, l’olio extravergine d’oliva, riduce il rischio cardiovascolare, migliora il profilo lipidico, riduce i valori della pressione arteriosa, normalizza il metabolismo del glucosio e previene la patologia trombotica.

    Inoltre si è dimostrato essere in grado di rallentare il declino delle funzioni cognitive nella demenza senile e nel morbo di Alzheimer.

  • Infine, non va dimenticato che nella vecchiaia si verifica una riduzione delle capacità digestive ed un cattivo assorbimento delle sostanze nutritive , in particolare delle vitamine liposolubili e dei sali minerali. Ora, esaminando quale sia il grasso che aiuti a veicolare queste preziose sostanze e che possegga i migliori requisiti di digeribilità e di assorbibilità, non vi è dubbio che l'olio di oliva primeggia fra tutti. Né, ancora, va dimenticata la sua azione blandamente lassativa che contribuisce a combattere la stitichezza tanto frequente in questa fase della vita.




    Se i concetti su esposti sono stati ben compresi, la conclusione viene da sé…


    “Mens sana in corpore sano”? Secretum est sanum oleum!

  • FOTO

    FOTO

  • Visita il nostro shop

    .